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Come già sai, e puoi riverificare in figura spostando
il punto a in verticale, tutte le funzioni
esponenziali hanno grafico passante per il punto
(0,1), in quanto, per ogni a>0,
si ha expa(0)=a0=1.
Di conseguenza, tutte le funzioni logaritmiche
loga ottenute al variare della base
a∈R+-{1} (ossia nell'insieme
dei numeri reali positivi privato dell'elemento 1), essendo inverse ognuna
della corrispondente esponenziale expa,
passano per il punto (1,0), simmetrico
di (0,1) rispetto alla bisettrice
y=x, e quindi si ha:
loga(1)=0.
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Vediamo così che le funzioni logaritmiche costituiscono
un fascio di curve passanti per il punto
(1,0). Dato un punto d=(p,q)
che sia nel semipiano destro (avente
equazione x>0) e che non sia sulla
retta verticale passante per (1,0) (che
ha equazione x=1) e che non sia
sull'asse delle ascisse, esiste una ed una sola funzione
logaritmica passante per d. Prova, nella
figura, a portare il punto d nella zona
suddetta. Tale funzione logaritmica è quella in base
a=p1/q; infatti, per tale scelta
di a, si ha
aq=(p1/q)q=p e quindi
q=logap, cioè
(p,q)∈loga.
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La proprietà di far corrispondere all'ascissa
1 l'ordinata
0 può essere derivata direttamente
dalla proprietà fondamentale dei logaritmi, che è quella di portare
prodotti in somme. Infatti, se g è una
funzione che gode della proprietà g(x·x')=g(x)+g(x'),
si deduce che in particolare g(1·1)=g(1)+g(1),
ossia g(1)=g(1)+g(1), da cui
g(1)=g(1)-g(1)=0. Pertanto, la proprietà
è una proprietà strutturale, cioè
derivante dalla struttura della funzione
g, che è il portare prodotti in somme. (Approfondimento)
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