le funzioni esponenziali  -  6

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estrapolazione di una progressione lineare

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  • In figura è visualizzato come prima un punto (0,a), denominato semplicemente  a, (che come sai e spostabile col mouse). Questa volta  k  è  il punto  (1,a); clicca sulla figura e poi premi più volte (ad esempio tre volte) la barra spaziatrice: l'ascissa di  h, partendo dal valore iniziale nullo, decresce prendendo ascisse  -1, -2, -3,...  e il punto  h  parte dalla posizione  (0,0)  e si muove a scatti passando prima a coincidere con  -k  e poi assumendo altre posizioni che hanno ascisse  -2, -3,...  e che ci proponiamo di capire come vengono assunte.
     

  • Puoi azzerare tutto col tasto c (dalla tastiera)  e ripetere la pressione della barra spaziatrice; inoltre, portando il punto  c  della figura più in basso o più in alto puoi evidenziare altre 8 modalità di rappresentazione (se c si distanzia dall'asse delle ascisse di una unità i punti vengono collegati, se di due unità vengono visualizzate solo le ordinate, se di tre unità vengono combinate le due precedenti visualizzazioni, se di quattro o più unità vengono visualizzate le ordinate e i gradini effettuati nel passaggio da un punto al successivo; secondo che  c  sta al di sotto o al di sopra dell'asse delle ascisse, si visualizza o meno la retta congiungente l'origine con k). Ti conviene lasciare ora c in una posizione che permetta la visualizzazione della  storia  del punto h)
     

  • Indichiamo con  n  l'ascissa di  h  e con  f(n)  la sua ordinata; partendo dalla posizione iniziale, e poi in corrispondenza della pressione sulla barra spaziatrice, il punto  h  assume le posizioni:
    h0=(0,0)h1=(-1,-a)=k , h2=(-2,-a-a)=(-2,-2a), ... (in generale  hm=(-m,f(-m))=(-m,-m·a)); quindi si ottiene la funzione {f(n)}n∈Z , ossia la successione  {f(-n)}n∈N  che ha i termini che partono da  0  e in cui ogni termine è ottenuto dal precedente  sottraendogli  il numero  a. Ciò concorda con la legge, già vista:  f(n+1)=f(n)+a, che ovviamente si può scrivere anche nella forma  f(n)=f(n+1)-a. Quel che adesso accade è che stiamo applicando questa legge con valori interi non positivi di n, mentre precedentemente la avevamo usata con valori naturali, ossia interi non negativi.
    Il punto di raccordo fra le due successioni {f(-n)}n∈N e {f(n)}n∈N è quello corrispondente all'ascissa (indice) 0, in cui la f ha valore nullo.
     

  • Abbiamo in tal modo estrapolato (estrapolazione  significa: definizione di una funzione prima o dopo - nel nostro caso prima - della zona in cui essa è nota) la funzione f : n n·a , passando da valori naturali di  n  a valori interi negativi, basandoci sulla legge  f(n)=f(n+1)-a, ossia sulla stessa legge che, per valori di n naturali, aveva portato alla definizione di  f  partendo dalla sola ipotesi f(0)=0.
    La funzione così costruita con dominio Z={...,-3,-2,-1,0,1,2,3,...} è detta successione lineare bilatera (in generale è detta successione bilatera  ogni funzione definita su Z).      Deduzione formale delle proprietà.

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